Progetto Jil Jadid

La guerra in Siria, iniziata nel marzo 2011, ha fino ad oggi provocato più di 200.000 morti, 2 milioni di profughi che hanno lasciato il Paese e quasi 5 milioni che hanno dovuto lasciare le loro case e rifugiarsi in altre zone del territorio siriano. L’escalation dei combattimenti non fa presagire una fine imminente del conflitto e la crisi umanitaria assume, di giorno in giorno, dimensioni sempre più apocalittiche.

Molti profughi hanno cercato scampo nei Paesi vicini (Giordania, Turchia, Iraq,..), altri tentano la via dell’Europa, con le tragiche conseguenze che abbiamo visto anche recentemente.

Tra i profughi è drammatica la questione dei giovani che hanno dovuto sospendere gli studi e rischiano di non avere futuro: all’arrivo della pace sperata c’è il rischio che non vi sia chi sarà in grado di ricostruire la Siria e un futuro di speranza.

In Giordania, su una popolazione di poco più di 5 milioni di abitanti, vi sono oltre 1 milione di profughi che hanno bisogno di tutto: alloggio, sostentamento, servizi sanitari, istruzione.

Proprio pensando al valore della formazione e dell’educazione per costruire un presente di speranza e un futuro di pace, abbiamo promosso questo progetto.